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Itinerario alla scoperta delle piazze più belle di Firenze

  • 26 maggio 2017

Capitale dell'arte sin dal XV secolo, la città di Firenze è ricca di affascinanti piazze famose in tutto il mondo che custodiscono magnifici capolavori realizzati dai più grandi maestri della storia dell'arte. L’itinerario proposto è un piacevole tour alla scoperta delle piazze più belle di Firenze. Il percorso è piuttosto lungo, pertanto è possibile visitare le diverse piazze anche in più giorni.

La prima tappa è l’elegante Piazza della Santissima Annunziata nel centro storico di Firenze. Già esistente nel XIII secolo, la piazza è dominata dall’omonima Basilica, uno degli edifici sacri più importanti della città, al cui interno si possono ammirare un gran numero di pregevoli capolavori. Ai lati della basilica due porticati contrapposti: lo Spedale degli Innocenti, realizzato da Brunelleschi nel XV secolo; e la Loggia dei Servi di Maria, costruita nel XVI secolo su progetto di Antonio da Sangallo il Vecchio e di Baccio d'Agnolo. Al centro della piazza si trova invece la Statua equestre di Ferdinando I de' Medici, opera del Giambologna terminata dall’allievo Pietro Tacca. La seconda tappa è Piazza San Lorenzo, dove si tiene uno dei mercati storici della città. Nella piazza si trova l’omonima Basilica, una delle prime testimonianze della presenza di una comunità cristiana nella "Florentia" romana. A fianco alla chiesa si trova l'ingresso per i chiostri e per la Biblioteca Mediceo Laurenziana disegnata da Michelangelo.

L’itinerario prosegue con una passeggiata in Piazza Santa Maria Novella, una delle più importanti e belle piazze di Firenze, iniziata nel 1287 ed ultimata nel 1325. Situata vicino alla principale stazione della città, la piazza è dominata dall'incantevole facciata rinascimentale in marmo della Basilica di Santa Maria Novella realizzata da Leon Battista Alberti. Al suo interno sono conservate pregevoli opere d’arte, tra cui: il "Crocifisso" di Giotto, la "Trinità" del Masaccio e il "Crocifisso" del Brunelleschi. Adiacenti alla chiesa si trovano gli edifici del convento, con tre magnifici chiostri monumentali. Sul lato meridionale della piazza si trova la loggia dell’antico Ospedeale di San Paolo, al cui interno è ospitato il Museo Nazionale Alinari della Fotografia. Proseguendo su via de Banchi e poi su via de' Cerretani si raggiunge Piazza San Giovanni, che prende il nome dal Battistero, uno dei più antichi edifici religiosi di Firenze, caratterizzato dal rivestimento su lastre di marmo bianche e verdi.
 


La tappa successiva è Piazza del Duomo, un posto incantevole, circondato di capolavori ed opere d'arte. È dominata dalla mole della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, meglio conosciuta come il Duomo, una delle opere più importanti del periodo a cavallo tra il gotico e il rinascimento. Alla realizzazione della grandiosa cattedrale parteciparono prima Arnolfo di Cambio, poi Giotto e infine Francesco Talenti e Giovanni di Lapo Gini. La basilica è coronata dalla rivoluzionaria e celebre Cupola del Brunelleschi, uno straordinario capolavoro capace di resistere ai fulmini, ai terremoti e al passare dei secoli, che ancora oggi incanta chiunque lo osservi da lontano. Di notevole interesse anche la decorazione ad affresco della cupola realizzata da Giorgio Vasari e Federico Zuccari. A fianco alla chiesa si trova il Campanile di Giotto, considerato uno dei più belli d’Italia, grazie alla straordinaria armonia dei suoi colori e delle proporzioni. Rivestito di marmi bianchi, rossi e verdi, il campanile fu iniziato da Giotto ma continuato, dopo la sua morte, da Andrea Pisano e ultimato da Francesco Talenti.

Proseguendo su via dei Calzaiuoli si raggiunge Piazza della Signoria, cuore pulsante della città gigliata sin dal XIV secolo. In passato è stata teatro di importanti eventi storici e grandi trionfi, come il ritorno dei Medici nel 1530. Domina la piazza la sagoma turrita di Palazzo Vecchio, uno dei simboli di Firenze. Eretto tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo su progetto di Arnolfo di Cambio, l’edifico è ricco di storia e di segreti, alcuni dei quali non ancora risolti. Al suo interno è allestito un museo che ospita meravigliose sale e appartamenti privati frutto di trasformazioni architettoniche rinascimentali. A guardia di Palazzo Vecchio c’è una copia del David di Michelangelo, l’originale è conservato nella Galleria dell'Accademia. Di fronte all’ingresso dello storico palazzo spicca la Loggia della Signoria o dei Priori, una sorta di museo all'aperto delle sculture della collezione medicea. Tra i principali monumenti della piazza troviamo anche: la Fontana del Nettuno, di Bartolomeo Ammannati e di alcuni suoi allievi, tra i quali il Giambologna; e il Monumento equestre a Cosimo I de’ Medici, eseguito dal Giambologna.
 


A pochi passi si trova Piazza Santa Croce, una delle piazze più suggestive di Firenze, diventata recentemente uno dei principali luoghi di ritrovo della movida fiorentina. La piazza è dominata dall’omonima Basilica, una delle massime realizzazioni del gotico in Italia. La sua costruzione è iniziata nel 1294, probabilmente su progetto di Arnolfo di Cambio, e terminata nel 1385. La basilica è anche conosciuta come Tempio dell'Itale glorie per il gran numero di sepolture di sommi artisti, letterati e scienziati che racchiude. Tra le cappelle si segnalano: la Cappella dei Pazzi, progettata da Filippo Brunelleschi; la Cappella Bardi e la Cappella Peruzzi, entrambi decorate con un ciclo di pitture di Giotto. Alla sinistra della facciata della basilica si trova la statua celebrativa di Dante Alighieri realizzata dallo scultore Enrico Pazzi nel 1865, a 600 anni dalla nascita del "sommo poeta". Nella piazza si tengono le partite del Calcio Storico Fiorentino, un gioco che affonda le proprie radici in tempi molto antichi.

Oltrepassato l’Arno l’itinerario prosegue nella pittoresca Piazza Santo Spirito, situata nell'affascinante quartiere di Oltrarno. Nella piazza si trova la splendida Basilica di Santo Spirito, una delle principali basiliche del primo Rinascimento ed ultimo capolavoro di Brunelleschi, anche se, dopo la sua morte, i lavori continuarono sotto la direzione di Antonio Manetti, Giovanni da Gaiole e Salvi d’Andrea. Nelle cappelle sono custodite un gran numero di pregevoli opere, tra cui il Crocifisso ligneo di Michelangelo, sculture di Bernardo Rossellino e di Andrea Sansovino, tavole di Filippino Lippi, Maso di Banco, Michele e Ridolfo Ghirlandaio. Sulla piazza affaccia anche Palazzo Guadagni, splendido esempio di palazzo rinascimentale fiorentino. Infine, il nostro itinerario alla scoperta delle piazze più belle di Firenze si conclude in Piazzale Michelangelo, conosciuto anche come il balcone di Firenze, in quanto da esso si può godere di una magnifica vista della città e dei suoi monumenti.

Il giudizio degli ospiti