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Itinerario alla scoperta delle opere di Michelangelo a Firenze

  • 11 aprile 2017

Riconosciuto come uno dei più celebri ed importanti artisti di tutti i tempi, Michelangelo Buonarroti nel corso della sua vita ha realizzato una serie di capolavori che lo ha consegnato alla storia dell'arte, alcuni dei quali famosi in tutto il mondo. In particolare, alcune fra le maggiori opere dell’artista sono conservate proprio a Firenze: disegni, sculture, pitture e architetture. L’itinerario proposto guida il turista tra i musei ed i monumenti di Firenze sulle tracce di Michelangelo, alla scoperta di alcune delle sue opere più conosciute.

L’itinerario non poteva che partire dalla famosa Casa Buonarroti situata in via Ghibellina 70, la casa in cui visse il Divino Artista e che oggi è uno straordinario museo dove è raccolta una ricca collezione di opere, modelli e bozzetti. Luogo della memoria e della celebrazione del genio di Michelangelo, la casa-museo ospita diverse opere dell’artista, tra le quali spiccano due capolavori giovanili: la Madonna della Scala, ispirata allo stiacciato donatelliano; e la Battaglia dei Centauri, derivata dallo studio della scultura antica. L’itinerario prosegue con una visita al Museo del Bargello ospitato in un imponente e storico edificio di Firenze costruito intorno alla metà del Duecento. Il museo custodisce importanti opere di scultura e arti minori tra le quali spiccano i nomi di Donatello, Della Robbia, Cellini, Giambologna e naturalmente Michelangelo, del quale è possibile ammirare ben quattro opere: il classicheggiante Bacco, il Ritratto di Bruto, il celebre bassorilievo Tondo Pitti raffigurante una Madonna con Bambino e il David/Apollo.



 

La tappa successiva è la Galleria dell’Accademia, chiamata anche il "Museo di Michelangelo" in quanto deve la sua vasta popolarità alla presenza di alcune sculture michelangiolesche e sopratutto della magnifica statua del David, considerata uno dei massimi capolavori di scultura di tutti i tempi, che l’artista realizzò tra il 1501 e il 1504. Oltre al David, la galleria conserva anche altre sculture di Michelangelo quali: i cosiddeti Prigioni, una serie di titaniche figure rimaste incompiute realizzate per la tomba di Papa Giulio II; il San Matteo e la Pietà di Palestrina. A pochi passi dalla galleria si trova la Basilica di San Lorenzo, uno dei più significativi complessi rinascimentali fiorentini, al quale il Buonarroti lavorò per la realizzazione della Sagrestia Nuova, con le celebri tombe medicee e le sculture del Giorno e della Notte, e della Biblioteca Laurenziana, caratterizzata dalla monumentale scalinata del vestibolo.

Da San Lorenzo si prosegue in direzione del magnifico Museo dell'Opera del Duomo, dove sono raccolti i capolavori che, nella maggior parte dei casi, furono realizzati per le strutture ecclesiastiche che ancora oggi sorgono davanti al Museo: il Battistero di San Giovanni, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore e il Campanile di Giotto. Qui si può ammirare la Pietà Bandini, una delle ultime e più intense creazioni michelangiolesche, espressione della sua profonda religiosità. L'opera, il cui nome lo si deve al suo primo acquirente, rappresenta uno dei massimi capolavori del grande maestro. Attraversata Piazza del Duomo e Piazza della Repubblica si giunge in Piazza della Signoria, il cui elemento centrale è Palazzo Vecchio, dove è possibile ammirare il Genio della Vittoria, complesso scultoreo realizzato da Michelangelo tra il 1532 e il 1534 circa e conservato nel Salone dei Cinquecento.

Nelle vicinanze si trova la Galleria degli Uffizi, uno dei musei più importanti al mondo, dove sono conservati alcuni fra i più grandi capolavori dell'umanità. Qui si può ammirare il Tondo Doni, capolavoro realizzato da Michelangelo tra il 1503 e 1504 probabilmente in occasione delle nozze tra Agnolo Doni e Maddalena Strozzi. L'opera, rappresentante una Sacra Famiglia, è l’unico dipinto dell'artista presente a Firenze ed è considerata uno dei capolavori del Cinquecento italiano. Infine, attraversato Ponte Vecchio, l’itinerario si conclude con una visita alla Basilica di Santo Spirito, dove è conservata un’altra opera giovanile del Buonarroti, il Crocifisso scolpito in legno di tiglio policromo, frutto degli studi anatomici condotti dall'artista in quegli anni.

Il giudizio degli ospiti