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Itinerario alla scoperta delle opere di Brunelleschi a Firenze

  • 16 maggio 2017

Nato a Firenze nel 1377, Filippo Brunelleschi è considerato il primo ingegnere e progettista dell'era moderna. Egli è stato senza dubbio l’artista che più di ogni altro ha contribuito alla nascita dell’arte rinascimentale, sia per la realizzazione della grande Cupola del Duomo di Firenze sia perché fu il primo a scoprire le regole geometriche del disegno in prospettiva. L’itinerario proposto guida il turista tra le vie e le piazze di Firenze sulle tracce di Brunelleschi, alla scoperta di alcune delle sue opere più famose.

L’itinerario prende avvio dalla Cappella Pazzi in Piazza Santa Croce, un piccolo gioiello rinascimentale realizzato su progetto del Brunelleschi nel Quattrocento su commissione di Andrea de Pazzi. Incastonata all’interno del primo chiostro della Basilica di Santa Croce, la Cappella è uno straordinario esempio di armonia spaziale raggiunta in tutti i suoi elementi strutturali e decorativi. Diversi gli artisti che hanno contribuito a completare la decorazione: a Giuliano da Maiano si devono la cornice e i battenti del portone; a Luca della Robbia il rilievo con Sant’Andrea in trono sopra il portale e i tondi in terracotta invetriata con gli Apostoli nella cappella.

L’itinerario prosegue con una visita al Museo Nazionale del Bargello, uno dei più importanti siti culturali della città, dove è esposto il Sacrificio di Isacco, una formella decorativa, fusa in bronzo e dorata, realizzata da Brunelleschi per il concorso tenuto dall’Arte dei Mercanti nel 1401. La formella viene considerata la prima opera rinascimentale della storia dell’arte. La tappa successiva è forse la sua opera più famosa, la Cupola del Duomo, costruita dall'artista nella prima metà del Quattrocento, per la prima volta senza strutture di sostegno, sull’esempio del Pantheon di Roma. Un capolavoro capace di resistere ai fulmini, ai terremoti e al passare dei secoli, che ancora oggi incanta chiunque lo osservi da lontano.

Si prosegue poi in direzione dello Spedale degli Innocenti in Piazza della Santissima Annunziata, costruito su progetto iniziale del Brunelleschi a partire dal 1419 su incarico dall’Arte della Seta. Fu il primo orfanotrofio d'Europa e una delle prime architetture rinascimentali, molto probabilmente la prima in assoluto. La struttura fu successivamente ampliata e decorata con affreschi che testimoniano l'attività dell'istituzione. Lo straordinario complesso accoglie anche un piccolo museo in cui sono custodite le opere d'arte raccolte nei secoli grazie alle donazioni. Vi si possono ammirare capolavori di grandissimo pregio, tra i quali spicca la grande pala raffigurante l'Adorazione dei Magi di Domenico Ghirlandaio.



 

A questo punto si prende via dei Servi in direzione della Sagrestia Vecchia, nella Basilica di San Lorenzo, realizzata da Brunelleschi tra il 1422 e il 1428. Chiamata così per distinguerla da quella "nuova" realizzata un secolo più tardi da Michelangelo, la Sagrestia nella sua luminosità e nobiltà di forme, ripropone con rigorosi rapporti matematici l’imponenza delle basiliche classiche. La bellissima costruzione, anche se fa parte del complesso di San Lorenzo, è considerata come edificio a sé stante. A renderla ancora più suggestiva un insieme di decorazioni in stucco policromo di grande intensità espressiva ad opera di Donatello.

A pochi passi si trova uno dei più importanti edifici religiosi di Firenze, la Basilica di Santa Maria Novella, dove si possono ammirare capolavori di grandi artisti quali Masaccio, Giotto, Ghirlandaio, Filippino Lippi e Botticelli, solo per citarne alcuni. Del Brunelleschi è conservato presso l'altare della Cappella Gondi un magnifico Crocifisso, scultura in legno policromo databile al 1410-1415 circa. Secondo il Vasari l'opera venne scolpita dall'artista in risposta al Crocifisso di Santa Croce di Donatello, da Brunelleschi criticato per l'esasperato naturalismo. Dalla Basilica si raggiunge poi il Palagio dei Capitani di Parte Guelfa, o com'è chiamato più comunemente il Palagio di Parte Guelfa, un complesso architettonico in parte realizzato su progetto del Brunelleschi, che si ispirò a edifici della tradizione architettonica medievale fiorentina.

Infine, oltrepassato l’Arno il nostro tour alla scoperta delle opere di Brunelleschi a Firenze si conclude nel quartiere dell'Oltrarno con una visita alla Basilica di Santo Spirito, una delle principali basiliche del primo Rinascimento. Costruita sui resti di un duecentesco convento agostiniano distrutto da un incendio nel 1371, la Basilica è stata iniziata nel 1444 dal Brunelleschi e continuata, dopo la sua morte, sotto la direzione di Antonio Manetti, Giovanni da Gaiole e Salvi d’Andrea, i quali seguirono solo in parte gli originali progetti del maestro. Al suo interno si possono ammirare: pregevoli capolavori di artisti come Filippino Lippi e Francesco Botticini, la copia della famosa Pietà di Michelangelo di San Pietro a Roma, e, nella sagrestia, un crocifisso ligneo attribuito al giovane Michelangelo.

Il giudizio degli ospiti