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Itinerario alla scoperta dei luoghi più insoliti di Firenze

  • 18 maggio 2017

Hai già visitato i monumenti classici di Firenze? Hai già passeggiato nelle piazze più famose della città? Allora devi avventurarti tra le vie meno conosciute alla scoperta di affascinanti ed insoliti luoghi che spesso sfuggono agli occhi dei visitatori. L'itinerario guida tra i vicoli più nascosti alla scoperta di una Firenze diversa lontano dai luoghi più affollati e turistici. L’itinerario è particolarmente lungo, pertanto è possibile scoprirlo anche in più giorni.

Il nostro itinerario alla scoperta dei luoghi più insoliti di Firenze inizia con una visita al Museo Stibbert, affascinante museo situato a pochi passi dal nostro bed and breakfast. Allestito nella casa natale di Frederick Stibbert, il museo espone una straordinaria collezione di armi ed armature europee, islamiche e giapponesi, oggetti d’arte, costumi e un gran numero di ritratti in costume d'epoca. Il museo dispone anche di un romantico Parco realizzato nella seconda metà dell’Ottocento su progetto dell'architetto Poggi, vivacizzato da tempietti, grotte e giochi d'acqua. La seconda tappa dell’itinerario è il Giardino dell'Orticultura in Via Vittorio Emanuele II, un'oasi di colori per gli amanti della natura e della scienza. Al suo interno si trova la più grande serra d’Italia, il Tepidarium, gioiello architettonico realizzato in stile Liberty nel 1862 su progetto dell’architetto Giacomo Roster.

L’itinerario prosegue con una visita al Museo annesso all’Opificio delle Pietre Dure in pieno centro storico, dove sono raccolte opere in pietre dure e in marmi policromi, dipinti su pietra, dipinti a olio, scagliole, antichi campionari di pietre e strumenti per la lavorazione dei materiali. Nel corso dell'anno il museo ospita anche interessanti mostre nelle quali si presentano reperti di grande interesse restaurati presso i laboratori dell’Opificio. Si prosegue poi in direzione di Via de' Tornabuoni, lungo la quale si trova l’Olfattorio, uno spazio dedicato alla profumeria selettiva dove i profumi si percepiscono, si palpano, si assaporano e si degustano. Annesso ad esso vi è il Museo della Cipria, un piccolo museo in cui è esposta una straordinaria raccolta di scatole di cipria dei primi anni del 1900.

A pochissimi metri si trova il Museo Salvatore Ferragamo, un insolito ed affascinante museo ospitato nella sede storica dell'azienda, il medievale palazzo Spini Feroni. Inaugurato nel 1995, il museo si avvale di una collezione di calzature che documenta l’intero arco di attività di Salvatore Ferragamo, dal suo ritorno in Italia fino al 1960, anno della sua morte, ed è arricchita anche dalla produzione di calzature successiva alla sua morte. Nelle immediate vicinanze si trova la Chiesa di Santa Trinita che affaccia sull'omonima piazza e dà il nome anche al vicino ponte. Fondata nella metà del secolo XI, la chiesa presenta al suo interno numerose cappelle con pregevoli affreschi, la più bella e famosa delle quali è sicuramente la Cappella Sassetti, dove si può ammirare un meraviglioso ciclo di affreschi con le Storie di San Francesco d'Assisi, considerato il capolavoro di Domenico Ghirlandaio.
 


Oltrepassato l’Arno, l’itinerario prosegue con una visita alla Chiesa di Santa Felicita, la più antica chiesa dell'Oltrarno, a due passi dal Ponte Vecchio. Di particolare interesse al suo interno la Cappella Capponi realizzata nel 1425 dal Brunelleschi, dove sono conservati due magnifici capolavori del Pontorno: la Deposizione e l'Annunciazione. La tappa successiva è il Museo Zoologico La Specola, uno tra i più antichi e grandi musei scientifici d’Europa. Aperto al pubblico nel 1775, il museo contiene la più grande collezione al mondo di cere anatomiche ed oltre tre milioni e mezzo di animali, di cui circa cinquemila sono esposti al pubblico, tra i quali numerosi animali estinti e altri in via d’estinzione.

A pochi metri dal museo si trova il Laboratorio Cecchi, ospitato in un seminterrato in Piazza Santo Spirito 12, dove l'orafo Giuliano Ricchi crea oggetti, monili e suppellettili in argento per le più importanti case di moda. Proseguendo su Via Sant'Agostino e poi su Via dei Serragli si raggiunge il negozio Ceri Vintage, una bella boutique d'altri tempi con soffitti a volta che si potrebbe definire la versione italiana di un angolo di Portobello Road. Spazia dall'abbigliamento agli accessori dal 1800 agli Anni ‘80, il tutto tra oggetti antichi, una vecchia bicicletta e tessuti di una volta. A questo punto l’itinerario prosegue per Borgo San Frediano fino a raggiungere l’Antico Setificio Fiorentino, una fabbrica dei sogni che sono pochi a conoscere dove dal 1786 nascono alcuni dei tessuti più apprezzati al mondo. Un laboratorio artigiano di rara bellezza dove si lavora con antichi telai risalenti al Settecento, uno dei quali è stato costruito seguendo un progetto di Leonardo Da Vinci.

Oltrepassato di nuovo l’Arno, il nostro itinerario alla scoperta dei luoghi più insoliti di Firenze si conclude con una piacevole passeggiata nel Parco delle Cascine, detto anche più comunemente Le Cascine. Polmone verde della città, è il più grande parco pubblico di Firenze con una superficie di oltre 130 ettari che corre parallela al fiume Arno fino alla confluenza con il torrente Mugnone. Particolarmente insolita al suo interno è la Ghiacciaia, chiamata anche "piramide" per via della forma, situata nel viale degli Olmi, vicino alla piscina delle Pavoniere. Venne costruita nel 1796 su progetto dell’architetto fiorentino Giuseppe Manetti ed è uno dei sette luoghi egizi o neoegizi di Firenze.

Il giudizio degli ospiti